PERSONE CHE NON POSSONO LAVORARE.

Pubblicato da Laura il

Accadeva sabato mattina in Piazza Paolo VI a Brescia, che un gruppo spontaneo si trovasse per la terza volta e si confrontasse su i problemi reali che si stanno affrontando in questo ultimo anno, pandemico, con un governo che ha deciso di fermare tutto quello che nell’estate aveva investito per una messa in sicurezza : teatri, locali, scuole, associazioni culturali, artisti. E si, tanti se non tutti , nei mesi estivi si sono messi al riparo da quello che di cui tutti paventavano, quello che tutti inevitabilmente temevano: l’ennesimo lock down. La parte assurda, ma che in questa bellissima nostra nazione, assurda non è ma piuttosto la chiamerei “abitudine costante e recidiva” e che le regioni, che avrebbero dovuto mettersi in regola per la riapertura delle scuole, dei teatri, dei musei attraverso i mezzi di trasporto, un riconoscimento al mondo della cultura di aver fatto sacrifici e sforzi per mettersi in regola e dimostrare di tenere veramente al proprio lavoro, non l’ha proprio fatto; ricordo qualche locale in città che si organizzò per far suonare la domenica a pranzo, pur di continuare a mantenere la propria filosofia di vita, tra ottimo cibo e musica live…Insomma tutto vano. Ieri mattina ci ho pensato bene se andare, se rischiare la multa, se rischiare perchè no, di trovare poca gente, di disubbidire ad un ordine a volte troppo assurdo: chiudermi in casa e lasciarmi alle mille domande , stando a guardare dalla finestra per paura di… morire, esattamente come il settore di cui faccio parte: messo su una barella, in stato di emergenza tra la vita e la morte, parliamoci chiaro, non della cultura in generale, ma di una cultura di qualità fatta da PERSONE che non esercitano la propria professione solo su di un palco, parlo di PERSONE che esercitano nelle scuole, con corsi di danza, di canto, di pittura, di teatro per tutti! PERSONE che ci hanno creduto alle parole di un Governo, di una Regione… mi verrebbe da dire di uno Stato, ma ho imparato presto che lo STATO siamo tutti noi e no, la politica attuale non è come me, non come le PERSONE che ieri hanno preso parte al presidio, non come tanti altri lavori fermi, non per hobbie, non solo per passione, non solo per amore, non solo per audacia, perchè voglio credere che può esistere il cambiamento della frase:” IN ITALIA E’ SEMPRE STATO COSI”, bene, se questo è il risultato è ora di cambiare! E’ il momento di rendersi conto che la CULTURA non è un’ utopia, un hobbie , una passione E’ UN LAVORO! Una PERSONA sceglie cosa vuole nella vita e lotta e per il semplice fatto di farlo e farlo con dignità e rispetto,come la COSTITUZIONE AFFERMA! bene! Verba volant scripta manent, io VOGLIO IL CAMBIAMENTO QUELLO CHE C’E’ SCRITTO IN CUI TUTTI POLITICI GIURANO! Voglio in cambiamento di questo stato di assoluta invisibilità, lo voglio io e con me tanti altri, quelli presenti ieri, quelli che sono sicura leggeranno e si troveranno d’accordo, quelli sparsi per tutto lo stivale che sono scesi nelle varie piazze d’Italia, quelli che lottano per avere un lavoro dignitoso nel proprio paese, senza dover emigrare, perchè sanno, vivono, credono di essere nati nella nazione più bella del mondo!
Per quelli come me , che credono necessaria e FONDAMENTALE l’uso e la conoscenza dell’arte nelle scuole, dall’immagine, alla musica, alla scrittura , alla danza.., IN TUTTE LE SCUOLE, non solo in determinati indirizzi, non come scelta a 13\14 anni…nel primo approccio alla scuola materna.

Io ho la mia seconda UTOPIA: che ogni bambina o bambino possa scegliere di fare ciò che ama di più nella vita, senza troppa burocrazia e ignoranza adulta; che amplifichi il proprio talento, senza aver problemi di ceti sociali e che tutti i bambini lo possano fare, senza MAI E DICO, MAI sentirsi dire una volta adulto:” Scusa, ma per davvero che lavoro fai!?”. Ho la mia grande speranza, dove nessuno dopo una gavetta di debba veder costretto ad abbandonare il proprio lavoro, perchè (frase emersa ieri) “sono alla canna del gas, ho finito i risparmi di una vita in questo utimo anno, tra affitto, bollette ect…”.L’ho scritto qualche mese fa: se fino ad ora, ci si è voltati dall’altra parte, se si ha pensato al proprio, NON E’ PIU’ IL MOMENTO è finito i turno dell’umano egoista che pensa al profit. E tocca a tutti noi prendere la propria fetta di responsabilità verso ciò che non vogliamo più che ci rappresenti, che rubi e che menta.
Bisogna sprigionare energia, bisogna rompere la terra come fa il seme, bisogna diventare natura umana ed esistente.Bisogna VIVERE E NON SOPRAVVIVERE.Ed alla fine ho disobbedito, con i miei piedi, le mie orecchie, la mia voce, ho partecipato, sotto il cielo che ha cessato di piovere, per due ore, io c’ero e con tanti altri artisti.
Chi vuole partecipare al prossimo presidio, segua i miei post.

Buona notte amici, buona notte mondo, come sempre con gentilezza, amore e garbo.

#LS