LA STORIA E’CIRCOLARE.

Pubblicato da Laura il

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Nel leggere i tanti commenti di caccia alle streghe o capri espiatori, mi viene in mente una poesia che scrissi anni fa, in uno dei periodi più intensi della mia produzione artistica.

In quegli anni ero all’interno di alcune realtà femminili artistiche e sociali, che toccavano il tema dei femminicidi e ricordo come fosse ieri il caso di Reyhaneh Jabbari,  una donna di Teheran condannata a morte per omicidio e giustiziata in Iran il 25 ottobre del 2014, malgrado le proteste dell’opinione pubblica internazionale e quelle di Amnesty International.

Aveva ucciso il suo stupratore e a nulla valsero le lotte fatte per lo meno, risparmiarne la vita.

Sotto gli occhi di tutto il mondo  immobile, venne uccisa , stop, senza mai tener da conto , di  essersi ribellata ad una violenza carnale. Ma si sa il valore morale, ha un altro peso quando sono gli altri a pagare e ribellarsi.

Rimasi scioccata, mi ricordo il senso d’ingiustizia che mi pervase, di quando la mia rabbia verso questo fatto , dovesse trovare un canale per trasformarsi.

L’unica arma o strumento che dir si voglia che avevo è la stessa che leggete di tanto in tanto, da questo mio profilo : la poesia.

Credo nelle parole, ma credo ancor di più nell’intelligenza umana e nella compassione, che manca mentre leggo certi post su gruppi che seguo. Credo si debba ribadire i propri pensieri, ma quante volte davvero usiamo l’empatia nei confronti degli altri?

Scrivo ciò perché leggo mille personucole che attaccano in modo subdolo, politica e persone,  scelte o perché semplicemente si debbano  trovare il colpevole. Lo insegna la bibbia e per la mia ignoranza credo tutti i testi sacri; ok facciamo che alla religione, si possa anche non credere, che ne dite della storia? Le crociate? Gli indiani d’Amenrica, gli schiavi africani, gli ebrei ? Ma davvero tanti di noi non riescono a chiudere quella cazzo di bocca (gergo che per di più si dovrebbe usare tra ragazzini) e a stare in silenzio rispettoso di chi proprio le proprie paure non riesce a sconfiggerle?  Per chi lo stare a casa h24 ed esce a prendere il pane con la scusa di snervare i pensieri , e’ una cosa difficile? Di un Governo, che si non sarà il migliore governo, ma sta cercando in tutti i modi ( e non parlo della polizia che prende a manganellate il runner che corre a Palermo) di fare il possibile… ma tutti queste personuncole , cosa avrebbero fatto per dare il meglio?

Volere o no in certe situazioni ci trova e a volte l’unica cosa da fare è adeguarsi. Nessuno lo vuole il male, nessuno se lo accolla, ma tanti di noi lo provocano, lo chiamano, lo bramano  con la loro energia negativa, rabbiosa e cattiva.

Cosi, penso a Reyhane jabbari e alla poesia che chissà se mai qualcuno, là dove si trova, le avrà portato sul cuore. Penso alle cicale che dovremmo inseguire e a quante cose, se solo si voglia capovolegere le situazioni, diventino magia pura, all’interno di una follia,  diventando cosi,  massima espressione d’amore, di solidarietà e compassione per tutti senza pesare sugl’ altri, senza giudicarli, senza spiarli.

 Sapete diceva mia nonna : “Laura, la vita è complessa e occuparsi del proprio è già difficile”. E poi sorrideva e mi abbracciava.

Reyhane Jabbari

Dedicata a te Grande Donna

hai fermato il mondo in un respiro

tieni sospesa la sorte dei tuoi aguzzini

tra un filo di lana e l’abisso dei giorni perduti.

Imparassimo tutti

che seguir le cicale

è il nostro destino

distrarremmo la feroce vendetta del taglione

fermeremmo la mano dell’uomo nell’aria

che colpisce vane risposte

a quei perché

che ciecamente abbiamo dinanze.

LS

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